La rinite allergica rappresenta una delle patologie respiratorie croniche a più elevata prevalenza
nella popolazione generale, con un impatto rilevante sulla qualità di vita, sulla performance
scolastica e lavorativa e sull’utilizzo delle risorse sanitarie. Nonostante ciò, la gestione clinica della
rinite risulta ancora oggi frequentemente basata su un approccio prevalentemente
sintomatologico, che non sempre consente una corretta identificazione del meccanismo
patogenetico sottostante e, di conseguenza, una scelta terapeutica realmente appropriata.
L’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche ha progressivamente superato la tradizionale
distinzione tra riniti allergiche e non allergiche, introducendo il concetto di riniti cellulari, quali
NARES, NARMA e NARESMA, oltre alle forme overlapped, caratterizzate dalla coesistenza di
meccanismi IgE mediati e infiammazione cellulare. Tali condizioni sono ampiamente diffuse nella
pratica clinica, spesso sottodiagnosticate e responsabili di quadri clinici persistenti, recidivanti o
scarsamente responsivi alle terapie convenzionali.
In questo scenario, la diagnostica cellulare, in particolare la citologia nasale, rappresenta uno
strumento diagnostico di elevato valore clinico. La metodica, semplice, non invasiva, ripetibile e
sostenibile, consente una valutazione diretta del pattern infiammatorio della mucosa nasale,
permettendo una diagnosi differenziale accurata tra riniti IgE mediate, riniti cellulari e forme miste.
L’impiego sistematico della citologia nasale favorisce un approccio di medicina personalizzata,
orientando le scelte terapeutiche in modo mirato e razionale.